Quando l’unione fa la forza.
L’industria televisiva impone che un documentario sia venduto prima ancora dell’inizio della sua realizzazione ad un canale televisivo in grado di coprire le spese di produzione.
Questo perché in Italia non esistono altri fondi a cui appellarsi. Un documentario richiede una lavorazione che spesso dura 2/3 anni, di cui molti mesi passati a studiare la tematica e il modo in cui affrontarla.
Questo comporta la necessità di una televisione che creda in un progetto dall’inizio e abbia voglia di scommettere sull’interesse che il pubblico dimostrerà nei confronti degli argomenti trattati.
Ma per i film che rischiano di non vedere la luce perché trattano di argomenti che non incontrano il favore dell’industria? Per quei film che non rientrano nelle logiche di mercato?

“Il lupo in calzoncini corti” ha una serie di finanziatori che credono nel film, soprattutto associazioni umanitarie e GLBT, ed è già in trattativa per la futura messa in onda e distribuzione, ma purtroppo i finanziamenti ottenuti fino ad ora non bastano a coprire le prossime spese del progetto che rischia di rimanere impantanato fino all’intervento di un ipotetico finanziatore che potrebbe non arrivare mai.
Questo ci sembra il momento adatto per coinvolgere direttamente il pubblico, per dargli un ruolo attivo nella realizzazione trasformandolo in co-produttore del film. PRODUZIONE DAL BASSO, appunto. In cui è il pubblico a decidere se sostenere il progetto pre-acquistando una copia del Dvd che verrà spedito al completamento del documentario, la cui conclusione è prevista nell’estate 2010.
Un gesto di “produzione consapevole” che coinvolge in maniera attiva chi di solito è relegato a semplice fruitore, a ultimo anello di una catena in cui normalmente non ha voce in capitolo.
Il pre-acquisto del Dvd costerà , a chi partecipa, 14 Euro, e a noi permetterà di portare a termine le ultime fasi della realizzazione del documentario. Ecco perchè l’unione fa la forza.
in collaborazione con Arcigay Milano e Ass. Famiglie Arcobaleno






